La storia del Concorso “Giugno di San Vigilio”

Il nostro Concorso custodisce e rinnova, anno dopo anno, un percorso di ascolto, incontro e condivisione. È una storia è fatta di voci diverse che, intrecciandosi, hanno dato vita a un luogo autentico dedicato alla poesia.
Queste pagine raccontano come il Concorso è cresciuto nel tempo, attraverso edizioni, esperienze e persone che ne hanno costruito l’identità.

Le origini

Il Concorso Internazionale di Poesia “Giugno di San Vigilio” nasce nel 2009 come frutto della collaborazione tra don Demetrio Quattrone, parroco della Chiesa di San Vigilio a Roma, e Loredana Ripepi, presidente dell’Associazione Culturale Sperimentiamo Arte Musica Teatro. L’intuizione era quella di creare un’occasione in cui i giovani, le scuole e gli adulti potessero avvicinarsi alla poesia in modo autentico, non come esercizio scolastico, ma come spazio libero di espressione. L’obiettivo era scoprire nuove voci, valorizzarle e offrire loro un palcoscenico culturale vero, vivo, partecipato.

Fin dalla prima edizione, il mese di giugno diventa il momento naturale per celebrare il concorso, perché dedicato proprio a San Vigilio, la figura che idealmente ne ispira il percorso. La cerimonia si tiene sin dall’inizio nel Teatro di San Vigilio, luogo che nel tempo è diventato sinonimo dell’evento stesso, grazie anche alla continuità garantita dai parroci che si sono succeduti: dopo don Demetrio, don Alfio Tirrò e oggi don Eugenio Giorno.


Un premio che mette al centro l’ascolto

Una delle caratteristiche più distintive del concorso è sempre stata la cura nel dare spazio a tutti i premiati. Ogni edizione diventa così un momento di incontro più che una semplice proclamazione: i poeti si presentano, leggono, condividono la propria opera davanti a una comunità che ascolta con attenzione reale. Questo spirito di accoglienza ha permesso al concorso di crescere senza mai perdere la sua identità.

Sebbene il premio sia dedicato a San Vigilio, non è mai stato un concorso di poesia religiosa. Fin dalle origini ha accolto testi di ogni genere: intimi, civili, narrativi, sperimentali, giocosi, drammatici. L’unico requisito è sempre stato la sincerità della voce poetica e la forza espressiva del verso.

Accanto a questo, un’attenzione speciale è sempre stata riservata alla musicalità della poesia, riconoscendo che il ritmo, il suono, l’armonia interna del testo sono elementi fondamentali dell’esperienza poetica. Proprio per questo, sin dal 2009, esiste un premio dedicato a questa dimensione, che negli anni ha portato alcune poesie a essere musicate ed eseguite pubblicamente.


La crescita e l’evoluzione

Edizione dopo edizione, il concorso si amplia, accoglie nuove scuole, nuovi autori e nuove regioni, trasformandosi progressivamente da iniziativa locale a appuntamento culturale di livello nazionale. La partecipazione aumenta, la qualità cresce e la giuria si evolve, mantenendo però un comune denominatore: competenza, sensibilità e profondo rispetto per la poesia.

Alla presidenza della giuria si succedono figure di rilievo: la professoressa Paola Maria Minucci, docente universitaria di Lingua e Letteratura Neogreca, guida la commissione per diversi anni; a lei segue, nel 2015 e 2016, il poeta Alberto Toni, una delle voci più significative della poesia contemporanea. Dal 2017 la presidenza passa allo scrittore e drammaturgo Massimo Simonini, che porta una visione attenta al rapporto tra tradizione e modernità, tra linguaggio poetico e teatro, tra parola e voce.


Un concorso che non si ferma

La storia del concorso è caratterizzata anche dalla sua continuità. Non si è mai fermato, nemmeno durante il periodo più difficile della pandemia. Nel 2020, mentre l’Italia era in lockdown, la premiazione avviene a porte chiuse, con i poeti collegati online da ogni parte del Paese. Quell’edizione, trasmessa in diretta video, diventa un simbolo: la poesia può essere distante, ma non può essere zittita.

Questo spirito di resistenza culturale ha consolidato ancora di più il legame tra il concorso e la sua comunità di partecipanti, scuole, famiglie e lettori.

Nel 2023, anno del quindicesimo anniversario, il concorso introduce due nuove sezioni dedicate alle poesie edite e alle sillogi edite, segnando un ulteriore passo verso una dimensione più ampia e internazionale. Nello stesso anno nasce una nuova tradizione: le poesie vincitrici vengono registrate in studio, interpretate dall’attrice Mariagabriella Chinè e accompagnate dal Maestro Tullio Visioli, dando ai testi una forma sonora unica e raffinata.


Un cammino condiviso e riconosciuto

Nel corso degli anni, il concorso ha ricevuto il sostegno di istituzioni civili e religiose. Il Municipio VIII di Roma Capitale ne ha accompagnato e patrocinato più volte il percorso, riconoscendone il valore culturale e sociale. Allo stesso tempo, anche la Diocesi di Trento, terra natale di San Vigilio, ha manifestato il proprio appoggio, grazie all’incoraggiamento di Mons. Lodovico Maule, Decano della Cattedrale.

Questa rete di collaborazioni ha contribuito a fare del concorso un punto di riferimento stabile per la poesia contemporanea, pur mantenendo sempre un’identità radicata nella comunità di partenza.

Giunto alla sua XVIII edizione, il Concorso Internazionale di Poesia Giugno di San Vigilio, sempre organizzato dall’Associazione Culturale Sperimentiamo Arte Musica Teatro, è una realtà matura, riconosciuta e apprezzata in tutta Italia e anche all’estero. È un luogo in cui la parola poetica continua a essere ascoltata con rispetto, in cui nuove voci trovano spazio e in cui ogni anno, a giugno, si rinnova una festa della poesia autentica e condivisa.

Il viaggio del Concorso internazionale di poesia “Giugno di San Vigilio” continua a maturare momenti salienti e tappe fondamentali, offrendo uno sguardo approfondito sulla poesia contemporanea.

2009

Anno di Fondazione

Il Concorso è nato nel 2009 con l’obiettivo di promuovere la poesia contemporanea e di dare voce a poeti affermati e nuovi talenti.

250

Partecipanti Annuali

Ogni anno oltre 250 poeti da tutta Italia e Europa inviano le loro opere, arricchendo il concorso di voci diverse.

18

Edizioni Celebrate

Fino ad oggi, sono state realizzate 18 edizioni, con una crescita costante di partecipanti di tutte le età.

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